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Vertice sui danni dell'ultimo maltempo, il Presidente Raffa ha deciso di chiedere lo stato di calamità

Il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa ha coordinato una riunione operativa con i tecnici del Settore “13 Viabilità e Trasporti” dell’Ente di via Foti e della Global Service ( impegnata nella manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade) per affrontare la problematica della viabilità provinciale che ha subito gravi danni degli eventi alluvionali del 21 e 22 febbraio scorsi. Al vertice hanno parte il dirigente di Settore ing. Domenica Catalfamo e il Direttore generale Antonino Minicuci.

 Vertice sui danni dell'ultimo maltempo, il Presidente Raffa  ha deciso di  chiedere lo stato di calamità

Raffa e i tecnici della Provincia e di Global Service

Dopo le  forti precipitazioni atmosferiche,  nonostante gli  interventi sin qui sostenuti, numerose strade risultano interrotte  e quelle aperte alla circolazione  hanno bisogno di ulteriori lavori  indispensabili   per garantire il transito in sicurezza. Nello specifico, 9 strade  provinciali risultano interrotte al transito e una ventina di comuni interessati da seri fenomeni  di dissesto  con situazioni di pericolo in continua evoluzione. Il censimento effettuato da dipendenti  dei servizi tecnici della Provincia, oltre alle strade che interessano i cosiddetto territorio “Centro” ( da Reggio a Melito sulla Ionica e da Reggio e Bagnara sul versante tirrenico)  ha accertato che i danni  hanno riguardato anche   la SP 7:  Laganadi – S. Alessio – Santo Stefano; la SP 3:  Bagaladi – Gambarie Delianova; la S.P. 21:  Motta San Giovanni; la S.P. 24:  Bova Marina – Bova; S.P. 64. Palizzi Marina – Palizzi Superiore – Pietrapennata;  S.P. 19:  Bagnara – Ponte Cavala – Solano; S.P. 23: San Lorenzo Roccaforte.  Per il ripristino e la messa in sicurezza di tutte le arterie danneggiate  dagli eventi calamitosi, secondo le stime, occorre un finanziamento  di 1,5 milioni di euro. Al termine dei lavori è stato deciso di chiedere lo stato di calamità dei luoghi rimasti danneggiati e di avviare le procedure  per il reperimento dei fondi  che non si esclude possa avvenire attraverso l’accensione di mutui. Il presidente Giuseppe Raffa, che ha chiesto dettagliate notizie sulla situazione relativa ai vari comuni che hanno subito danni, ha poi preso in esame il potenziamento delle strutture tecniche dell’Ente. Il  vertice è la prima di una serie di riunioni tese al varo di un progetto organico in grado di uscire dall’emergenza venutasi a creare nell’ultimo fine settimana e per trovare soluzioni definitive atte a fronteggiare  il problema del dissesto del territorio.

a.l./

 

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