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REGGIO E MESSINA CITTA’ DELLO STRETTO? SULLA PROPOSTA DEL SINDACO ACCORINTI IL PRESIDENTE RAFFA PRONTO A LAVORARE PER LA CONTINUITA’ TERRITORIALE

L’idea che siano maturi i tempi per fare di Reggio e Messina un “popolo dello Stretto” ha trovato d’accordo il presidente della Provincia reggina Giuseppe Raffa e il sindaco della Città peloritana Renato Accorinti. Partendo dalle comuni radici culturali e tenendo conto dell’attuale momento socio – politico, le due realtà metropolitane cercano una continuità territoriale attraverso la condivisione di servizi complementari in grado aiutare lo sviluppo dei territori in ragione delle loro caratteristiche e vocazioni. Perché, hanno sostenuto Accorinti e Raffa, in un incontro avvenuto a palazzo Zanca, “La Stretto non deve dividerci”. Nella visita istituzionale, Raffa è stato accompagnato dal consigliere Demetrio Cara, da Domenico Pietropaolo di “Cittadinanza attiva”, dal direttore dell’ANCE di Reggio Calabria Antonio Tropea. Ad accogliere Raffa, oltre al Sindaco Accorinti, anche il vicesindaco Guido Signorini, gli assessori Gaetano Cacciola e Filippo Cucinotta, l’ex assessore all’Area dello Stretto della Provincia di Messina Michele Bisignano. La discussione ha preso il via dalla Rete Esi “European Straits Initiative” di cui fanno parte gli Stretti di Messina, Dover, Kvarken ( fra Finlandia e Svezia), Bonifacio, Fehmarn Belt, i canali di Sicilia, di Otranto, e il golfo di Finlandia. Con l’adesione si mira ad ottenere il riconoscimento dell’identità di “Stretto europeo” nell’ambito delle politiche comunitarie e nazionali e l’inserimento della sua specificità nella programmazione dei fondi strutturali europei 2014-2020. Alla Rete Esi hanno aderito 25 partener ( amministrazioni locali europee) comprese le Province di Reggio e Messina.

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incontro tra le due delegazioni

Nel corso dell’incontro,  il Comune siciliano ha dichiarato la propria disponibilità, anche per non perdere il finanziamento, a partecipare al progetto  subentrando alla Provincia di Messina che, dopo il commissariamento dell’ Ente,   non sembra più interessata a proseguire con quest’esperienza.

Gli altri argomenti trattati, sia pur brevemente, sono stati i trasporti, il settore culturale ( esempio: collaborazione tra i teatri “Cilea “ e  “Vittorio Emanuele”), l’aeroporto, il riconoscimento Unesco dello Stretto bene dell’umanità,  e quant’altro riesca  a realizzare quella continuità territoriale che è mancata fino ad oggi. Finalità che si possono raggiungere  solo attraverso l’eliminazione delle criticità che rendono difficili gli scambi socio – culturali ed economici tra le due sponde dello Stretto.

“La precarietà dei collegamenti – dice il Sindaco di Messina –, in tutti questi anni, ha creato difficoltà di varia natura che hanno impedito  rapporti sinergici e scambi socio- culturali. Oggi rivendichiamo un diritto costituzionalmente garantito: la continuità territoriale.  Abbiamo perso l’occasione  per conoscerci, capire le persone  che rappresentano la ricchezza più grande dei nostri territori, entrambi bellissimi. Reggio e Messina unica città: quella dello Stretto”.

Per Giuseppe Raffa, “la rivoluzione auspicata dal Sindaco di Messina, che ci vede  assolutamente d’accordo,  deve coinvolgere la classe politica e, soprattutto, i cittadini ai quali dobbiamo di far capire l’importanza  della continuità territoriale. Fino ad oggi, nonostante discussioni e propositi, sono mancati i tasselli fondamentali  per realizzare l’area dello Stretto.  Ed oggi, per non vanificare la riproposizione di quest’idea,   dobbiamo puntare su argomenti strategici, come ad esempio i trasporti, lo sviluppo culturale e  quant’altro in grado di conferire  valore aggiunto ai due territori”. 

a.l./

 

 

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