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Ha ancora un senso vivere in modo tradizionale l'8 Marzo? Per il Presidente della Provincia, la donna deve diventare protagonista vera nell'attuale società globalizzata.

"Nell’attuale società liquido –moderna, in cui i comportamenti umani sono in prevalenza subordinati all’imperante sistema di globalizzazione, diventa quasi un obbligo domandarsi se abbia ancora un senso vivere in modo tradizionale l’8 Marzo. Il semplice atto celebrativo diventa quasi superfluo per affrontare temi legati al ruolo svolto dalla donna nella famiglia, nella società, nel lavoro e nel campo delle professioni. Il mondo è cambiato e con esso sono diventate precarie le tradizioni, le vecchie abitudini sociali ed economiche, condivise da intere generazioni di un recente passato.

Ha ancora un senso vivere in modo tradizionale l'8 Marzo? Per il Presidente della Provincia, la donna deve diventare protagonista vera nell'attuale società globalizzata.

Il Presidente della Provincia

 

 Guai  a farsi prendere  dalla  nostalgia del  ritorno  a una dimensione pre –globale perché un siffatto comportamento, o tattica attendista,   ci distoglierebbe  dalla  ricerca di modelli  in grado di affrontare con sicurezza le sfide  che  attendono noi, sia pure marginalmente, e, soprattutto, le future generazioni. La donna, oggi, ha raggiunto ruoli che prima erano di esclusivo appannaggio dell’universo maschile e, in alcuni settori, è andata oltre le aspettative che hanno giustificato le  storiche lotte per l’emancipazione e le pari opportunità. La donna deve cercare di essere – rubo un’espressione che  Gandhi rivolgeva al suo popolo – ‘ quel cambiamento che vogliamo vedere prodursi nel mondo’. Bisogna diventare artefici di un protagonismo vero, non celebrativo, in cui i fatti prevalgono sulle parole e i propositi, e lottare, lavorare in modo instancabile, anche a livello locale vincendo vecchie resistenze  e cancellando antichi pregiudizi sulle capacità di ricoprire ruoli di grande responsabilità fino ad oggi riservati agli uomini. Il protagonismo deve diventare un grimaldello per aprire le porte ad una società più giusta, solidale, democratica. Nelle realtà  geografiche caratterizzate dall’atavica arretratezza  socio – strutturale,  sono sempre più grandi  le resistenze  che limitano le pari opportunità  costringendo  le donne  a svolgere ruoli subalterni.   Occorre, dunque, dare un senso compiuto ai progetti  per un nuovo protagonismo rosa.  Per far questo occorre che l’universo femminile abbia adeguati spazi sociali, fisici e mentali, in grado di dare senso e compiutezza  alle aspirazioni e ai discorsi sulla parità”.

Dr. Giuseppe Raffa

 

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