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Dopo otto anni insediata la "Consulta per la mobilità, la sicurezza e l'educazione stradale", la soddisfazione del Presidente

E’ stata insediata dal Presidente Giuseppe Raffa la “Consulta provinciale per la mobilità, la sicurezza e l’educazione stradale”, istituita con delibera dell’Ente di via Foti nel 2004 in applicazione della legge 144 del 1999. La Consulta – secondo l’apposito regolamento – “ è un organo di partecipazione nel quale sono rappresentate tutte le espressioni politiche e sociali della provincia, al fine di un confronto e l’aggregazione delle istituzioni locali, degli enti, delle organizzazioni che operano nel campo sociale e nel mondo dell’associazionismo”. Essa ( la Consulta) “riconduce al concetto di individuazione e valorizzazione di tutte le risorse, delle risposte da qualificare corrispondenti ai bisogni del territorio”.

Nel corso dell’insediamento di quest’organo consultivo  sono stati illustrati i progetti  già realizzati, quelli in itinere e, in particolare, le azioni  del III Programma  di attuazione degli interventi  di rilevanza nazionale  in ordine alla sicurezza stradale. Si tratta di due sottoprogetti : “ La costituzione di una struttura  tecnico- operativa  per il rafforzamento  della capacità di governo sulla sicurezza stradale in provincia di Reggio Calabria”;  la realizzazione di “sistemi di illuminazione a basso impatto ambientale per il miglioramento della visibilità notturna su alcuni elementi della rete stradale extraurbana di competenza della Provincia”. Nel corso del suo intervento, il Presidente Giuseppe Raffa, tra l’altro, ha tenuto a sottolineare che “ripristinare una Consulta deliberata nel 2004 dall’Amministrazione pro tempore, per otto anni dimenticata, è un dovere  istituzionale  teso a garantire una maggiore incisività su quella che è la sicurezza e la prevenzione degli incidenti stradali. I dati del 2010 – ha aggiunto -sono assolutamente preoccupanti: 1400 incidenti con 38 morti e con un peso economico per l’Amministrazione provinciale di circa 145 milio i di euro.  Tutto questo, per noi, è una grande preoccupazione di fronte alla quale, d’intesa con tutti i componenti della Consulta, dobbiamo  porre un rimedio e, al tempo stesso,  attenerci alle indicazioni dell’Unione Europea di  attuare  strumenti idonei a ridurre il numero  dei sinistri . E’ questo l’impegno che cercheremo di portare avanti in sinergia  con i nostri partner. Riteniamo, pertanto, che questa sia l’opportunità  anche  per  definire le responsabilità  dell’Ente rispetto alle strade provinciali, spesso in condizioni di degrado, ma soprattutto su una segnaletica non sempre all’altezza  delle aspettative dei cittadini. Abbiamo avviato un percorso, strategico  per l’impatto sociale che esso produce,  per delineare  percorsi   in grado di garantire  maggiore sicurezza del nostro sistema viario”.

Raffa ha poi accennato alle aree che prossimamente saranno rese più sicure con interventi mirati. “Si tratta di sei zone – ha detto – carenti  di luminosità e di visibilità che abbiamo monitorato a seguito di incidenti. Aree che intendiamo valorizzare e rendere più sicure attraverso la realizzazione di un sistema di illuminazione  che garantirà oltre ad una maggiore sicurezza anche un supporto alle forze dell’ordine per il controllo del territorio.  E’ chiaro che avvertiamo la responsabilità di garantire la sicurezza sulle strade provinciali perché sono tanti gli incidenti che si verificano anche per carenza di manutenzione rispetto alla quale stiamo intervenendo, soprattutto con un nuovo sistema di guardrail, per abbattere il numero di vittime sulle nostre strade”.

Il nuovo impianto di illuminazione interesserà i tratti viari compresi tra le SP 72 e 72: bivio Randaci nel comune di San Luca;  tra la S.P. 72 e una comunale  di San Luca;  l’incrocio tra le SP 1 e 80, nei pressi dell’ospedale di Locri; l’incrocio  tra le SP 2 e 3: bivio Brandano, tra Delianova e Cosoleto;  l’incrocio tra le SP 32 -34 e 25, in prossimità del bivio  Cirello del comune di Rizziconi;  e l’incrocio tra le SP 8 e 45 ( Passo Croceferrata) in territorio del comune di Grotteria, al confine  con la provincia di Vibo Valentia.

a.l./

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